L’essenza della fotografia è la condivisione di emozioni e di momenti di realtà.
Classe ’58, sono cresciuto in Ticino dove ho frequentato tutte le scuole fino alla maturità. Mi sono quindi spostato a Ginevra per perseguire gli studi universitari di medicina e la formazione specialistica in oftalmologia e oftalmochirurgia, dopo di che sono tornato in Ticino al fine di praticare la mia attività come oculista indipendente.
Fin da ragazzo ho avuto l’occasione di fare dei viaggi con i miei genitori. Non c’è voluto molto perché togliessi di mano a mio padre la macchina fotografica (una Kodak Automatic 35 del 1964, tuttora in mio possesso) e cominciassi io ad occuparmi della raccolta delle immagini e dei ricordi.
Inizialmente facevo delle diapositive che proiettavamo a casa nelle lunghe serate invernali. Durante il periodo delle scuole medie superiori la passione è progressivamente cresciuta spingendomi poi a dedicarmi alla fotografia in bianco e nero e a creare il mio proprio laboratorio di sviluppo e stampa.
Durante gli studi universitari ho dovuto mettere la mia passione in standby. Quest’ultima è però stata certamente una delle ragioni che mi ha spinto nella scelta della mia specializzazione. È solo diversi anni dopo aver cominciato la mia attività indipendente che la fiamma si è riaccesa, questa volta in formato digitale.
All’occasione di vacanze in famiglia, ma poi anche di viaggi dedicati o workshop con fotografi professionisti, ho sempre cercato di migliorare la mia visione e le mie conoscenze fotografiche al fine di cogliere al meglio le emozioni e i momenti di realtà da condividere.
The essence of photography is the sharing of emotions and moments of reality.
Born in ’58, I grew up in Ticino (an Italian-speaking canton in southern Switzerland) where I attended school until graduation. I then moved to Geneva to pursue university studies in medicine and specialist training in ophthalmology and ophthalmic surgery, after which I returned to Ticino to practice as an independent ophthalmologist.
Since I was a boy, I had the opportunity to travel with my parents. It didn’t take long before I took the camera out of my father’s hands (a Kodak Automatic 35 made in 1964 and still in my possession) and began to handle the collection of images and memories myself.
Initially, I shot slides that we would project at home during long winter evenings. During my time in high school, my passion gradually grew, leading me to dedicate myself to black and white photography and to create my own development and printing lab.
During my university studies, I had to put my passion on hold, but it was certainly one of the reasons that influenced my choice of specialization. It was only several years after starting my independent practice that the flame was reignited, this time in digital format.
During family vacations, but also through dedicated trips or workshops with professional photographers, I have always sought to improve my vision and photographic knowledge in order to capture emotions and moments of reality to share.
